viernes, 11 de noviembre de 2011

DALLA PADELLA NELLA BRACE

Quando nella mia ultima pubblicazione avevo chiuso con una fiaba di Esopo, dicendo che il tiranno nuovo è sempre peggiore di quello vecchio, non mi sono sbagliato.
È difficile pensare a qualcuno peggiore di Berlusconi, ma noi italiani ci siamo riusciti. O meglio ci è riuscito il sistema stesso politico-economico mondiale, l'unico vero regolatore della vita di milioni di persone, ed ormai l’unico motore della politica: lo dimostra il fatto che nonostante gli innumerevoli scandali, non ultimi qulli sessuali con delle minorenni, solo il sistema politico-economico globale sotto la spinta della crisi economica ha potuto scalzare Berlusconi.
Il prossimo Presidente del Consiglio sarà Mario Monti. I mezzi di comunicazione lo definiscono "bocconiano", in riferimento ai suoi studi all'università privata più conosciuta d'Italia, e l'unica che rientra nei ranking delle università migliori del mondo. Ciò che la dice lunga sulla situazione delle altre università italiane, quelle pubbliche, con un budget di sei volte inferiore a quello della Difesa. I media lo definiscono anche “commissario”, in riferimento alla sua carriera nelle istituzioni dell’UE come commissario del Commercio interno prima e poi della Concorrenza, prima che venisse sostituito proprio da Berlusconi con Rocco Bidone, pardon Buttiglione… si trattava di un volume più piccolo…
Ora, entrambe le definizioni sono vere, ma quello che queste definizioni nascondono è un dato allarmante, e cioè che Mario Monti è stato consigliere di Goldman Sachs, una delle banche d’investimento che, insieme a Morgan Stanley, si trovò al bordo della bancarotta nella crisi che dura ormai dal 2008. Goldman Sachs è una delle banche responsabili della crisi attuale, una crisi che il nano priapista e delirante non ha saputo né voluto gestire, interessato com’era a difendersi dagli innumerevoli processi penali, a salvare la sua roba, a proteggere gli interessi delle mafie che lo sostengono o ad accontentare gli xenofobi, fascisti, forcaioli, ignoranti ed ultracattolici leghisti o meridionali che lo votano. Nel 2010 Goldman Sachs è stata anche formalmente accusata di frode per la questione delle ipoteche subprime, che è la scintilla dell’attuale crisi economica.
Ma Goldman Sachs è anche stata accusata di aver avuto un ruolo primario nell’occultamento del deficit del debito pubblico greco. Uno degli elementi di maggiore instabilità dei mercati.
Ora, alla guida dei due paesi più in bilico d’Europa ci sono due banchieri (sì sì, anche il nuovo primo ministro greco è un ex-banchiere!). E a chi credete voi che un banchiere farà mai pagare il prezzo di questa crisi? Alle banche? Ai privilegiati di ogni tipo? Ai numerosi ed inutili politici ed amministratori vari? Agli evasori? Alle rendite da capitale?
Ci hanno messo in trappola e per bene: prima ci hanno inguaiato i banchieri (e Berlusconi) ed ora ci domandano di fare ancora sacrifici, ma dei sacrifici che non possiamo rifutarci di fare, per non perdere quel poco di benessere che abbiamo conquistato e che ancora ci rimane... o per non perdere almeno il sogno di un certo benessere.
Insomma: mettiamo alla guida di un paese che si trova in crisi a causa del non-governo, dell’ignoranza, della meschinità, delle buffonate e dei deliri di Berlusconi & Co., una persona che ha contribuito ad inguaiare non un paese, ma il mondo intero. Stiamo mettendo chi ha creato il “problema” a capo della ricerca della “soluzione”. Paradossale. Abbiamo messo il lupo a guardia delle pecore!!
Però tant’è, Mario Monti non è l’ex consigliere di Golman Sachs, è il “bocconiano”: come se l’aver studiato in una università cara e rinomata (Monti ha studiato anche a Yale) fosse una qualche garanzia di “bontà” nel senso etico, umano, morale ed umanitario.
la soluzione al problema è difficile, perché il problema non è la crisi, è il capitalismo, almeno così come lo intendiano ora... come lo abbiamo inteso finora. Io non ne conosco altri, ma forse ci sono altri modi per intenderlo, forse c’è un modo per renderlo più umano, più giusto, più solidale, ed è questa, forse, l’unica e vera soluzione alla crisi presente ed a quelle future.
In bocca al lupo...ehem!

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