miércoles, 9 de noviembre de 2011

BERLUSCONI, SAYONARA

Ho letto i giornali e pare ormai chiaro a tutti che il nano gasato priapista e con deliri di onnipotenza che finora ha governato l’Italia ha finito la benzina, almeno per questa legislatura. Ché magari poi si candida di nuovo e vince di nuovo, tanto sono coglioni gli italiani. Berlusconi quindi perderà il governo, ma non è finito, né è morto (politicamente).
Ecco perché sono preoccupato lo stesso. E molto.
Innanzitutto perché nulla osta che Berlusconi potrà continuare a fare i propri comodi, patrocinare i propri interessi, controllare il governo, la politica, l’economia e le menti dei cittadini attraverso i suoi uomini a libro paga, persone come Letta, Alfano o Schifani... una persona che come ho già detto altrove, ha il destino scritto nel nome, cioè nel cognome.
Poi perché sfortunatamente dall’altro lato dell’arco político costituzionale c’è il vuoto spinto, il nulla, lo zero kelvin. Nessuna proposta, nessuna serietà, nessun valore, ma disvalori come se ne vedono ormai dappertutto in quest’Italia all’ultima spiaggia.
Per l'Italia non c'è scampo a meno di una vera e propria rifondazione morale di tutti i cittadini e delle forze vive della società, soprattutto di quelle deputate all’educazione della società: genitori, professori, educatori. È vero che il pesce comincia sempre a puzzare dalla testa, ma Berlusconi non è la testa, è il popolo la testa di un Paese, a meno di considerare chi lo governa la testa di un Paese. Bisogna cominciare ad essere onesti, a fare il proprio dovere, a fare (parafrasando JFK) qualcosa per il Paese e per gli altri prima che per sé stessi. Cominciare ad essere onesti per pretendere che gli altri lo siano, cominciare a rispettare gli altri per pretendere di essere rispettati. E si comincia dalle cose piccole: pagare il biglietto dell’autobus, pagare le tasse, fare la fila, non pasare col rosso, etc. Bisogna, semplicemente (che non significa che sia facile) imparare ad esere onesti e disimparare quel che finora è stata la caratteristica principale dell’italianismo, la furbizia.
Lo scempio degli ultimi 10-20-30-40-50 anni...sembra incredibile, ma più ci penso e più vado indietro con le date dello scempio... ma va bene, limitiamoci agli ultimi 20 anni, cioè dall’entrata di Berlusconi in politica che ha sifgnificato al vittoria delle forze moralmente più basse di questo paese... lo scempio degli ultimi 20 anni non sarebbe stato possibile senza la connivenza attiva, la complicità, o comunque l'indifferenza (un'altra forma di complicità... passiva) delle forze dell’ordine, che sono forti con i deboli e deboli con i forti, degli intellettuali, che sono stati a libro paga dei potenti, dei giornalisti, pennivendoli svenduti (salvo rare eccezioni), di parte della magistratura, della quasi totalità degli uomini politici, e cosa ben più grave, della maggior parte dei cittadini.
Sono contento che finalmente Berlusconi via dal governo, anche se resterà nell’ombra per garantire i suoi interessi (salvare la roba), cosa che lo muove da almeno venti anni e che è stata la ragione principale della sua entrata in politica insieme alla necessità di dare alle mafie il referente politico necessario dopo la caduta di DC e PSI. Sono contento che l’Italia possa non dico recuperare un po’ di credibilità, ma almeno di non perderne più. Ma sono molto scettico, troppo disilluso per poter credere che le cose possano andare meglio...
Una vecchia fiaba di Esopo finiva commentando che il nuovo tiranno è SEMPRE peggiore di quello che lo ha preceduto... staremo a vedere. Nel frattempo ricordo che il vero cambio deve cominciare dalla testa e la testa siamo noi cittadini.

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